L'ANGOLO MEDICO a cura di Ruggero

Notizie utili e tanto altro ecco a voi i nostri consigli

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NOTIZIE UTILI ( a volte può servire)

I PIEDI (Un prodigio della biomeccanica)

 ARRIVA LA PRIMAVERA.........perchè con la bella stagione ci sentiamo stanchi?

 INDICE DI MASSA CORPOREA....Il controllo del peso.


 

NOTIZIE UTILI.

Facciamo i dovuti scongiuri, ma quanti di noi in gara, in allenamento o nella vita d'ogni giorno si sono trovati di fronte ad un'emergenza sanitaria, dove un individuo aveva bisogno di essere momentaneamente soccorso per problematiche più o meno gravi? Eravamo sempre pronti? O meglio, sapevamo come muoverci fino all'arrivo del personale sanitario? In gara per nostra fortuna l'ambulanza è sempre presente in coda al gruppo, ma che fare se l'imprevisto succede in allenamento o durante una semplice passeggiata? Bè in questo caso vi è il servizio del 118.

E' un servizio di pronto intervento offerto dal SSN, che in caso di:

. malore grave

. incidente stradale, domestico, sportivo o altro

. ricovero ospedaliero urgente

prontamente contattato al numero telefonico 1-1-8, invierà l'unità più idonea per prestare le prime cure al malcapitato.

Certo non si ha la presunzione di far diventare delle comuni persone in medici di prima linea, per questo c'è la scuola ed anni di pratica oltre ad una gran volontà e predisposizione naturale, ma la speranza è quella di dare qualche informazione capace di alleviare il dolore e calmare lo stato d'animo dell'infortunato o dei parenti presenti, nell'attesa di soccorso adeguato.

ATTENZIONE!

Non dimentichiamo che al 118 dobbiamo fornire alcune informazioni basilari:

. le nostre generalità e possibilmente un numero di telefono dove essere contattati

. l'indirizzo dove abbiamo bisogno dell'intervento

. informazioni sui sintomi che il malcapitato presenta.

Sembrerà strano, ma in questi casi occorre molta calma, perché ricordiamo, il personale del 118, anche se può apparire freddo e distaccato, rispondendo alla nostra chiamata ha già incominciato ad aiutare. Sono infermieri professionali che potranno meglio servirci se siamo precisi nel dare le informazioni necessarie per l'invio degli aiuti. Vediamo alcuni casi di primo soccorso da prestare ad un individuo, che suo malgrado ha bisogno di avere delle cure sanitarie.


LESIONI A CARICO DELL'APPARATO LOCOMOTORE

Le principali lesioni a carico dell'apparato locomotore sono:

- contusione

- distorsione

- lussazione

- frattura

La contusione, è la conseguenza di un trauma ( caduta o urto ). L'infortunato nella zona interessata, presenterà: . dolore ( ematoma con un'eventuale fuoriuscita di sangue se si è in presenza di abrasioni) . gonfiore . limitazione dei movimenti Che fare? Lavare la ferita e disinfettare, eseguire applicazioni locali con ghiaccio, tenere sollevata la parte. Procedere ad un eventuale bendaggio per tenere la parte immobilizzata e se l'urto è particolare violento è bene farsi controllare da un medico.

ATTENZIONE.

Non massaggiare o applicare calore sulla parte colpita da trauma.

La distorsione si ha, quando il trauma interessa le articolazioni: caviglia, ginocchio, polso o dita. I sintomi e i modi di prestare i primi soccorsi sono identici alla contusione.

La lussazione è la conseguenza di un trauma di una certa gravità a carico d'alcuni distretti articolari ( gomito, spalla ) con la fuoriuscita dei capi ossei dalla loro sede naturale. Dolore, deformazione dell'arto e limitazione o assenza dei movimenti sono le caratteristiche più evidenti.

Che fare? Tranquillizzare l'infortunato e rivolgersi al più presto a del personale specializzato.

La frattura si ottiene quando a seguito di un urto o contusione violenta si ha un'interruzione della continuità dell'osso. Dolore, gonfiore ed impossibilità ad eseguire i movimenti sono i sintomi della frattura.

Che fare? Tranquillizzare l'infortunato, immobilizzare l'arto con un supporto rigido a monte ed a valle dell'arto, non muovere l'infortunato. Attenzione, non manipolare l'arto e avvisare immediatamente il personale sanitario.


COLPO DI CALORE

L'uomo è un animale a sangue caldo con una temperatura costante di 37°. La dispersione della temperatura in eccesso, avviene attraverso la sudorazione, il respiro e la dilatazione dei vasi sanguigni periferici. In particolari condizioni, caldo eccessivo, esposizione al sole o attività fisica può verificarsi che la temperatura subisca un aumento, provocando dei fenomeni di malessere generale. Vediamo i sintomi: malessere generale con colorito rosso, mal di testa, stordimento, sudorazione, nausea e vomito, calo della pressione, battiti cardiaci frequenti e respiro superficiale.

Che fare? Porre il soggetto in ambiente fresco e ventilato, scoprire la maggior parte possibile del corpo, eseguire degli impacchi freddi e dare da bere acqua fresca a brevi intervalli. Lo scopo è quello di far scendere la temperatura corporea evitando di farlo in modo troppo brusco.

ATTENZIONE.

In caso di shock, porre il soggetto in posizione laterale con le gambe sollevate fino all'arrivo dell'ambulanza.


ASSIDERAMENTO

È causato da una permanenza protratta dell'individuo, in ambienti freddi. In questo caso il corpo si difende cercando di limitare la dispersione del calore (vasocostrizione) ma se la permanenza al freddo continua, compaiono i primi sintomi d'assideramento: polso debole, tremori, respiro lento, stordimento, vista annebbiata.

Che fare? Togliere eventuali abiti bagnati, cercare di riscaldare l'infortunato con dei massaggi o panni asciutti, dare da bere bevande calde e possibilmente zuccherate. Lo scopo è quello di riportare la temperatura corporea intorno ai 37°.

ATTENZIONE

Non dare alcolici perché si avrebbe una vasodilatazione con altra dispersione di calore.


CRISI EPILETTICA

Si è in presenza soggetti predisposti, quando il sistema nervoso centrale provoca degli impulsi anomali. Sintomi: convulsioni con eventuale perdita di coscienza

Che fare? Slacciare gli abiti in modo da far respirare meglio il soggetto, cercare di non far mordere la lingua, non abbandonare il soggetto e controllare che durante la crisi non si faccia male contro oggetti, controllare il polso e il respiro fino all'arrivo dei soccorsi. Attenzione: durante una crisi epilettica, i soggetti presentano una notevole forza fisica, si prega avere molta cautela se si cerca di evitare al soggetto di morsicarsi la lingua (possono anche staccare dita).


CRISI ASMATICA

Può essere d'origine allergica. Il soggetto colpito da attacco d'asma, ha difficoltà a respirare per la contrazione delle vie aeree. Sintomi: difficoltà alla respirazione accompagnato da un sibilo.

Che fare? Rassicurare e far sedere il malcapitato con la testa ed il torace piegato in avanti per facilitare la respirazione, se la crisi non passa velocemente chiamare i soccorsi.


DISTURBI CARDIACI

ANGINA PECTORIS: riduzione del flusso sanguigno nelle arterie coronarie, generalmente è conseguenza di uno sforzo fisico o ad emozioni intense. Sintomi: dolore al petto fino al collo e al braccio sinistro, il respiro sarà molto superficiale.

Che fare? Tranquillizzare il soggetto e farlo sedere.

INFARTO CARDIACO: L'infarto cardiaco consiste nella necrosi di una porzione del tessuto muscolare cardiaco, causato dall'improvvisa interruzione del flusso sanguigno (trombo). Sintomi: simili all'angina, solo che il dolore nel primo caso si manifesta generalmente sotto sforzo, mentre nell'infarto può manifestarsi, anche se il soggetto è in assoluto riposo.

Che fare? Rassicurare e tenere il soggetto in posizione comoda, avvisare immediatamente il personale medico riferendo che temete sia un infarto. Controllare continuamente il battito cardiaco dalla carotide e la respirazione, il rischio che può intervenire un arresto cardiaco, è molto alto. In questo caso l'individuo diventa cianotico e vi è la mancanza di respiro.

Che fare? Purtroppo, bisogna augurarsi di avere a portata di mano del personale medico, ma se cosi' non è, bisogna iniziare il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale e mantenerli fino all'arrivo dell'ambulanza.

Brevi cenni sulla rianimazione cardiocircolatoria.

- prima di tutto chiamare l'ambulanza o se siete per strada il 118

- praticare 30compressioni toraciche

- praticare due insufflazioni avendo l'accortezza di tappare le narici

- non fermarsi fino all'arrivo dei soccorsi

Se siete più persone, un soccorritore avviserà il 118, mentre un secondo praticherà il massaggio cardiaco ed un terzo l'insufflazione.

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UNA MERAVIGLIA DELLA BIOMECCANICA

Costruiti da madre natura per la velocità e la resistenza, con ossa, articolazioni, muscoli e legamenti, il piede è una vera e propria meraviglia della biomeccanica. I piedi sono unici, non esistono due identici e perfino il tuo destro è diverso dal tuo sinistro. Ad ogni passo e ad ogni salto, un atleta medio puo' esercitare sui piedi fino a circa 300 chili di pressione, ecco perchè è molto importante cercare di proteggerli con scarpe che si adattino bene e possano accogliere comodamente ossa e muscoli per evitare dolorosi problemi.Nella corsa possiamo assistere a due fasi cruciali, dove i piedi svolgono pienamente la loro funzione di ammortizzatori:

1) fase di atterraggio, dove il piede tocca normalmente il suolo con la parte posteriore esterna (calcagno). Infatti noterete che è una parte della scarpa che si consuma molto rapidamente, nonostante tutte le marche utilizzino in quella zona dei materiali molto resistenti.

2) la seconda fase è quella dove il peso del corpo è sul piede di appoggio che tende a "scaricare" inclinandosi verso l'interno (pronazione). Se invece questo movimento viene accentuato ed il piede si inclina troppo verso l'interno, si parla di iperpronazione.Un pronatore si può riconoscere dalle sue vecchie scarpe perchè queste tendono verso l'interno. Le calzature per pronatori sono provviste di un dispositivo antipronazione che permette un controllo del piede, nella parte centrale della falcata. Purtroppo queste scarpe perdono in ammortizzazione, flessibilità e leggerezza. Il piede piatto è caratterizzato da una pronazione eccessiva, il che rende praticamente inesistente l'ammortizzamento. Una assenza totale di questo movimento indica un piede rigido, che scarica sulle strutture (piedi,ginocchia e schiena) tutto il carico dell'impatto, e si parla di ipersupinazione. Le scarpe saranno consumate sull'esterno anche nella parte mediale della scarpa. (Attenzione, non esistono scarpe "antisupinazione", si devono utilizzare scarpe neutre e morbide, evitando i modelli per pronatori).

IL GIOCO DELL'ORMA BAGNATA

Vuoi sapere che piede hai con un metodo fai da te? Ok.Bagna il piede, ed elimina l'acqua in eccesso e appoggialo su un pezzo di cartone. Se nell'impronta che si forma vedi una striscia molto stretta che collega la parte anteriore del piede al calcagno, hai un piede arcuato che non fa la pronazione. Una striscia molto larga potrebbe indicare un piede piatto. Qualsiasi situazione intermedia indica invece un piede normale. Attenzione pero', per scoprire veramente che piede hai, vai da un podologo .


Dopo aver parlato di piedi, pronazione e supinazione, diamo un breve cenno sulle categorie e caratteristiche delle scarpe da running:

A1 superleggere

Le scarpe di questa categoria, sono le più veloci ed anche le più leggere (max 250 gr).Quasi piatte, e con un potere di ammortizzamento e controllo del piede abbastanza limitato, sono adatte per la gara su strada ad atleti veloci ma soprattutto leggeri. Assolutamente vietate per i podisti pesanti e pronatori.

Ricordiamo che un atleta viene considerato leggero se ha un peso al di sotto dei 60 kg, medio se ha un peso compreso tra i 60 kg e i 75 kg e pesante se ha un peso al di sopra dei 75 kg.

A2 intermedie

Le scarpe appartenenti a questa categoria hanno un peso compreso tra i 250 gr ed i 290 gr, con un buon potere di ammortizzamento hanno un dislivello medio tra tallone ed avampiede, ed in alcuni casi un dispositivo di controllo del movimento del piede. Gli atleti in forma e quelli leggeri possono usare queste scarpe anche per gli allenamenti. I podisti più pesanti o quelli meno veloci le possono utilizzare come scarpe da gara.

A3 massimo ammortizzamento

A questa categoria appartengono le scarpe con un peso compreso tra i 300gr e i 400 gr. Con un ottimo potere ammortizzante, hanno un buon dislivello tra avampiede e tallone e sono usate da atleti con appoggio neutro o con plantari personalizzati. Sono modelli usati sia per l'allenamento che per gare di qualsiasi chilometraggio.

A4 stabili

Queste scarpe hanno un peso uguale alle neutre ma sono meno ammortizzate, hanno una forma dritta e dispositivi per correggere l'eccessiva pronazione. Sono scarpe sconsigliate ai supinatori.

CONSIGLI:

Dopo aver capito che tipo di scarpa acquistare, dobbiamo essere certi sul numero giusto da scegliere.

Generalmente il piede durante la corsa tende ad allungarsi, è importante quindi scegliere una scarpa con un numero / numero e mezzo più grande, in modo che fra l'alluce e la scarpa ci sia dello spazio che possa permettere all'arto di distendersi.

Come pulire le scarpe da running?

Generalmente il running presta molta attenzione alle sue scarpe, ma prima o poi giunge il momento che le nostre scarpe non sono più presentabili, perchè sporche e maleodoranti: che fare?

Bene, un consiglio è quello di lavarle con del sapone ed una spazzola morbida e lasciarle asciugare al sole.

Quando cambiare le scarpe da running?

La durata di una scarpa da running dipende :

- dai km percorsi, tipo di terreno di allenamento, il tipo di falcata e dal peso dell'atleta.

NB: Per evitare complicazioni ed infortuni è buona norma comunque non superare 1.000/1200 km con un paio di scarpe.

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ARRIVA LA PRIMAVERA

L'inverno lungo e freddo è alla fine, la natura è in fase di risveglio con alberi di mandorlo e mimose che sono un’esplosione di fiori e colori. Le giornate sono più calde e lunghe ed il sole più splendente, allora perché molte persone con l’arrivo della primavera invece di sentirsi meglio ed essere più attive, manifestano stanchezza e svogliatezza?
La colpa è dell’astenia, un disturbo che alcuni individui accusano con l’arrivo della primavera. Con la bella stagione, infatti, si ha un aumento della radiazione solare, della temperatura e delle cariche elettriche positive, che sul corpo umano hanno il potere di far variare la temperatura corporea, gli ormoni e l’umore. Il repentino cambiamento di questi fattori comporta un aumento del metabolismo e quindi una maggiore richiesta di calorie, ecco perché nei primi giorni si avverte quella sensazione d’affaticamento e difficoltà di concentrazione, che spesso se accompagnato da un’insonnia, può portare il disturbo a sfociare in una vera e propria stanchezza fisica.
La nostra salute, almeno in parte, dipende anche dalle variazioni del clima?
Bè, gli esperti su questo non hanno dubbi, i bruschi mutamenti meteorologici creano dei segnali che l’ipotalamo indirizza verso le principali ghiandole ( tiroide, surrenali e ipofisi ) stimolandole ad emettere in circolo ormoni, dalla cui quantità dipende eccitazione, umore, ma anche mal di testa, respiro affannoso e debolezza.
In alcuni soggetti addirittura, il tempo può favorire la diminuzione della produzione d’endorfine, portando una diminuzione della soglia del dolore ( vedi fitte a vecchie ferite o acciacchi ).



Ritornando al nostro mal di primavera, in ogni modo, gli esperti rassicurano che è un fenomeno destinato a sparire nel giro di pochi giorni, ma ci sono dei piccoli accorgimenti che possono aiutarci ad uscire da quest’apatia il più velocemente possibile.
1) attività fisica
2) bagni di luce ed aria
3) bere molta acqua o all’occorrenza integratori che contengano sodio, potassio, magnesio e vitamine.
4) avere un’alimentazione varia, dove alimenti indispensabili come la pasta, il pesce, le verdure e la frutta, facciano la parte del leone sulla nostra tavola.

Dizionario.
Astenia: Il termine astenia deriva dal greco “astenos”, ossia privo di forza.
Endorfine: Analgesici naturali prodotti dal nostro corpo.

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IL CONTROLLO DEL PESO.

L’Indice di Massa Corporea è un indice che mette in rapporto il peso con l’altezza e si misura dividendo il peso corporeo (in kg) per il quadrato della statura (in metri). IMC= peso in kg : altezza in metri
Esempio: Se il tuo peso è di 70kg e l’altezza è di 170 cm, il tuo IMC sarà: 70 : (1,7 x 1,7) = 24,22 valore che se confrontato con la tabella sotto riportata ti potrà dire se metterti a dieta o no.

• IMC inferiore a 18,5 = sottopeso
• IMC compreso tra 18,5 e 24,9 = normopeso
• IMC compreso tra 25 e 29,9 = sovrappeso
• IMC maggiore di 30 = obeso

Questi valori valgono sia per l'uomo che per la donna

AVVERTENZA – In realtà l'indice di massa corporea non è più considerato un valido indicatore di peso forma perchè non tiene conto dell'ossatura e della muscolatura, pertanto è un dato che ha un carattere puramente indicativo e non deve essere utilizzato in sostituzione del parere di un medico.

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